15/02/2016
La sicurezza sulle strade trentine è a rischio

L’allarme lanciato dall’associazione dei consulenti d’infortunistica stradale. Numerosi i casi di riparazioni a risparmio che minano la sicurezza sulle nostre strade.

“Con la crisi le riparazioni dei veicoli vengono fatte sempre più al risparmio e senza certificazione, rendendo il parco auto circolante più insicuro”.
 
A incidere maggiormente sulla sicurezza sarebbero i casi di danni strutturali sistemati in modo approssimativo, saldature effettuate su acciai speciali (non sempre consentito) senza l’ausilio delle speciali attrezzature prescritte dalle case, fino alla mancata sostituzione di sospensioni e scatole dello sterzo compromesse dagli urti, con il rischio di improvvisi cedimenti che mettono a serio rischio la vita di tutti gli utenti delle strade, automobilisti, motociclisti, trasportati e pedoni.
 
Le cause di tutto ciò sono da ritrovare nelle ristrettezze economiche dovute alla crisi che portano l’automobilista meno accorto ad affidare la riparazione a strutture poco qualificate che offrono prezzi stracciati o fuori mercato negando di conseguenza la qualità della riparazione, usando ricambi di scarsa qualità o addirittura usati, senza ignorare il fatto della riparazione affidata ai dopo lavoristi che effettuano le riparazioni abusivamente nel garage di casa e al fai da te.
 
Sono eclatanti i casi d’incidenti stradali dei quali in un primo momento non si riesce a comprenderne la causa, e la si attribuisce ad un malore o a un colpo di sonno del conducente, salvo in seguito scoprire da una accurata perizia che il fatto è successo a causa di un cedimento meccanico che ha avuto l’effetto di una bomba devastatrice.
 
Da un indagine del Centro Studi e Documentazione di Direct Line sulla manutenzione delle auto condotta nel mese di febbraio 2015 su 1.000 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni, emerge un dato inquietante: rapportando i risultati dello studio al totale del parco circolante, si può stimare che a oltre tre milioni di automobili non venga effettuata nemmeno la manutenzione ordinaria, con rischi conseguenti alla sicurezza non solo degli occupanti.
 
Il 12% del campione, nonostante la consapevolezza del valore della manutenzione, dichiara di non effettuare alcun intervento alla propria autovettura per i costi troppo elevati e per il fatto che, essendo l’auto anziana non “vale la pena spenderci soldi”.
 
Il che se ci pensate bene è esattamente il contrario di quanto avviene sull’uomo che con l’avanzare dell’età è più propenso a investire tempo, cure ed attenzioni sul proprio corpo.
 
Proprio perché anche l’auto influisce sulla qualità della vita e sui rischi potenziali in cui ognuno di noi può incorrere lungo il proprio cammino, questa dovrebbe essere curata allo stesso modo della propria persona. Avere cura di se passa anche per l’attenzione verso i mezzi che si utilizzano ed a come si mantengono nel tempo.
 
E’ consigliabile quindi rivolgersi sempre a strutture qualificate e competenti, che pongono massima attenzione nella riparazione dell’auto come fareste voi con la vostra salute.
 
Mich Fausto
Presidente Consorzio Autoriparatori delle Valli di Fiemme e Fassa.
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